Nell'epoca in cui il genere giallo iniziò a prendere piede e, particolarmente, negli stessi anni in cui Londra si ritrovava, a Whitechapel, il più celebre killer di tutti i tempi e, su carta, l'ineguagliabile segugio, Sherlock Holmes, anche le detective donna cominciavano a popolare le pagine dei romanzi.
È in questa Londra che George Robert Sims (1847-1922) fa debuttare la sua Dorcas Dane nel 1897.
Dorcas è un personaggio particolare, al tempo stesso pienamente femminile, moglie e figlia premurosa, eppure furba, indipendente come un uomo (che nel 1897 non è proprio scontato) e anche con ampia influenza sulla polizia (e i poliziotti uomo) di Scotland Yard, tanto che basta il suo nome, la sua fama per far intervenire gli agenti, laddove la situazione lo richieda. In anni in cui il pubblico piange l'assenza di personaggi femminili efficaci, che siano forti senza dover avere tratti maschili (anche se vorrei capire perché infastidisca tanto) o sapere fare tutto (questo è irrealistico e odioso), Dorcas è la donna che il lettore vorrebbe incontrare, perfettamente in equilibrio e a suo agio nel ruolo di compagna affettuosa per il marito malato e di segugio impareggiabile. Anche se è stata accostata a Holmes, non gli somiglia granché, ma il sapore dei racconti che ho letto nella raccolta Le avventure di Dorcas Dane (256 pp), che il Palindromo ha voluto proporre per la prima volta in Italia, è quello delle storie di Conan Doyle più per l'ambientazione, il periodo storico e il genere, che per una vera somiglianza nel tratto e nei modi con Sherlock Holmes. Tuttavia alcuni elementi, nello spirito di osservazione e deduzione della nostra eroina, hanno delle somiglianze con quelli del suo più noto collega.
Dopo un'interessante introduzione sul personaggio, ci sono cinque racconti: Il concilio dei quattro, L'uomo dallo sguardo strano, La lucertola di diamanti, Il misterioso milionario e L'omicidio di Harvestock Hill. In tutte queste avventure, da aiutante, narratore e ammiratore (alla Watsnon) c'è Mr. Saxton, che aveva conosciuto Dorcas quando faceva l'attrice e che la ritrova ormai detective, dopo aver affiancato per qualche tempo il sovrintendente di polizia in pensione, Mr. Johnson, da cui apprende il mestiere e con cui ha la possibilità di farsi conoscere per le sue doti.
In realtà, la prima avventura della detective, Il concilio dei quattro, non è particolarmente brillante, ma la seconda, L'uomo dallo sguardo strano, si fa già più piccante e interessante e, quando ho letto settimane dopo L'enigma della camera gialla, ho ritrovato degli elementi (un padre allarmato per una figlia che nasconde segreti) che mi hanno proprio ricordato questo racconto.
Anche La lucertola di diamanti, una storia su una misteriosa sparizione di un gioiello, non ha conquistato il mio interesse, ma Il misterioso milionario è un racconto molto più gustoso e introduce elementi di suspense e di avventura; questo, sì, è il più sherlockiano dei racconti. L'omicidio di Harvestock Hill, infine, ha una risoluzione talmente originale e particolare, che merita essere letto anche solo per quello.
Giudizio: non memorabilissimi, ma molto piacevoli alla lettura ⭐⭐⭐

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